Exhibition Carrara 07/02/2019

 

Ilario Caliendo – Comfort Zone

7 Febbraio / 21 Febbraio 2019

Carrara, Teké Gallery, via Santa Maria 13 c/d

A cura di Ilario Caliendo, Marco Cirillo Pedri, Juan Carlos Allende

Ilario Caliendo classe 1986, negli anni è stato selezionato per Arte Laguna (Venezia), Mozilla Festival (Londra), Set Up (Bologna), inoltre ha vinto il concorso internazionale “premio Ora 2018”. Presso Teké Gallery dal 7 Febbraio saranno presentati gli ultimi due progetti dell’artista “Not Found” e una serie di opere legate a “Manuale per l’Uomo Rispettoso”. Il tema dell’ installazione “Not found” è la scomparsa di bambini ogni anno nel mondo. Solo in Italia ogni anno scompaiono un bambino ogni due giorni e di questi ne vengono ritrovati meno di un terzo.

“Nel 2017 sono state 177 le segnalazioni di scomparsa giunte al numero europeo dedicato, il 116000, e di questi solo 30 sono stati ritrovati. Dunque ben 147 minori potrebbero essere stati risucchiati in circuiti di sfruttamento sessuale e di lavoro minorile o addirittura uccisi. Ma si ritiene che questo sia un dato per difetto, visto che non sempre le sparizioni di minori vengono denunciate. Soprattutto quando si tratta di migranti, giunti da soli in Italia, una percentuale questa che supera il 60% del totale dei casi. “ Dati Telefono Azzurro, 2017 – fonte Repubblica.it

L’installazione in galleria ricrea la stanza di una bambina, lavagna, banchetto, giochi, pennarelli. Al centro della stanza uno schermo proietta un video realizzato dall’ artista dove tratta il tema della scomparsa. Nelle settimane precedenti alla mostra dei volantini con l’immagine di peluche e i dati di una bambina scomparsa sono stati appesi nei negozi e per le strade della città. Solo nel momento dell’inaugurazione la vera identità della persona scomparsa viene svelata. I dati associati al pupazzo sono quelli di Benedetta Bienaimè, scomparsa da Carrara il 15 Aprile 2011.

Oltre all’installazione “Not Found” saranno presenti alcune delle opere del progetto “manuale per l’uomo rispettoso” una serie di lavori chiamati in tono sarcastico dall’artista “esercizi”. Ogni esercizio diventa paragrafo di un manuale d’uso e legato al culto e alla riverenza delle pratiche mafiose in territorio napoletano. I lavori di Caliendo partono da un’attenta analisi dei data relativi alle informazioni che vengono divulgate a carattere globale ma che spesso si perdono o vengono messe in secondo piano dai principali media. I lavori dell’artista sono spesso installazioni interattive che immergono lo spettatore in problemi e situazioni reali e presenti che spesso vengono sottovalutati o addirittura ignorati dalla massa. La peculiarità di ogni lavoro di Ilario è quella di non lasciare indifferente l’osservatore ma al contrario stimolare sempre la voglia di conoscere la verità dietro ogni oggetto, stampa, enigma che ci viene proposto dall’artista.

Il titolo della mostra “Comfort Zone” gioca in maniera ironica proprio con questo tipo di sentimento di inquietudine che Ilario Caliendo riesce a trasmettere allo spettatore anche utilizzando oggetti o situazioni quotidiane che nel vivere di tutti i giorni non risultano disturbanti, come la stanza di un bambino o i panni stesi ad asciugare.